Car@ Ortolan@
Sovente ci viene chiesto di intervenire, come Associazione, per la pulizia di parti comuni, di vialetti, di parti prospicienti i propri orti.
Si rendono quindi necessari dei chiarimenti al fine di non incorrere in malintesi e incomprensioni.
Pertanto ad alcune vostre domande diamo alcune nostre risposte.
· Domanda 1: Che cosa è una APS?
· Risposta 1: APS è l’acronimo di Associazione di Promozione Sociale , una Associazione in cui i singoli Soci aderiscono volontariamente, nel nostro caso per la coltivazione di un orto sociale comunitario, nel rispetto di uno Statuto e di un Regolamento interno. Non si tratta quindi di UN CONDOMINIO (!), (come molti lo intendono …) cioè non siamo una entità al servizio (appunto) dei condomini come potrebbe essere ad es. un Amministratore che fa e stipula contratti con fornitori per la pulizia e il decoro dello stabile, ma siamo un insieme di Soci ognuno dei quali deve partecipare attivamente e socialmente alla vita della Associazione. Pertanto NON considerate il vostro orto come “una proprietà privata” (faccio solo quello che porta vantaggio al mio orto e alle mie colture….) ma consideratelo un bene comune, come l’acqua, l’aria che respiriamo, il suolo dove camminiamo. Quindi NON vige in questa Associazione la clausola: “chiedo alla Associazione per il mio bisogno, per la pulizia del mio vialetto, per la mia necessità impellente …”, ma vige la clausola: “… come socio comunitario faccio la mia parte sociale, mi adopero per il decoro e la pulizia sia delle parti a me affidate, sia delle parti comuni o in condivisione, mi dedico agli altri e al loro benessere psico-fisico, sono parte ATTIVA della Associazione”. Questo è il principio base di un orto comunitario !
· Domanda 2: L’Associazione è obbligata a pulire i vialetti di accesso degli orti?
· Risposta 2: Assolutamente NO. Non è scritto né sullo Statuto, né sul Regolamento che l’Associazione debba farsi carico della pulizia di parti comuni o di vialetti prospicienti il proprio o altrui orto o, addirittura, dell’orto stesso (!) come sovente ci è stato chiesto.
· Domanda 3: Quali sono gli obblighi dell’affidatario per mantenere il decoro e la pulizia del proprio orto, delle parti comuni e dei vialetti?
· Risposta 3: Gli obblighi del conduttore dell’orto in affidamento sono sanciti dal nostro Regolamento interno art. 5.6 CONDUZIONE DEGLI ORTI – “Gli affidatari (n.b. ovvero i loro parenti, amici o collaboratori) dovranno prendersi cura delle piazzole centrali (comuni) e dei sentieri laterali, sia per quanto riguarda la manutenzione (taglio e controllo delle erbe infestanti, compresi ailanto e robinia), sia per quanto riguarda il decoro..evitando di depositare oggetti inutili (n.b. spesso cose di case che non vengono utilizzate.. e portate nell’orto) e ingombranti, rifiuti, scarti di potature…con particolare attenzione all’utilizzo della plastica…”. Inoltre (Art. 5.10.c) “….è compito del Coordinatore di area curare, insieme ai componenti di quel settore, gli spazi comuni”
· Domanda 4: Invece l’Associazione come intende mantenere il decoro e la pulizia dell’orto?
· Risposta 4: L’associazione indice annualmente 3 o più “Giornate di pulizia orto” alle quali vengono invitati a partecipare tutt@ gli ortolani e le ortolane, nel rispetto dello spirito comunitario del nostro orto… ma alle quali partecipano solamente 4-5 forse 6 persone … su 85 ortolani censiti. Si ricorda a questo scopo l’art. 6 SOCI E ADESIONE del nostro Statuto che recita nel seguente modo: “….tutti i soci hanno il diritto-dovere di partecipare alla vita della Associazione (n.b. quindi anche alle giornate di pulizia…) …… e in casi di particolari necessità l’Associazione potrà avvalersi di prestazioni di lavoro … anche ricorrendo ai propri associati”.
· Domanda 5: Che cosa mette a disposizione l’Associazione durante le giornate di pulizia dell’orto?
· Risposta 5: L’Associazione mette a disposizione per la pulizia e il decoro dell’orto n° 2 decespugliatori a motore e n° 1 decespugliatore a traino (sempre a motore). Per problemi inerenti la sicurezza e l’assicurazione chi usa i decespugliatori deve mettere tuta protettiva, guanti da lavoro, visiera protettiva, cuffie antirumore e deve avere capacità di utilizzo di tali strumenti agricoli, in quanto possono arrecare danni a se stessi e alle persone circostanti. ATTENZIONE: si rammenta che questi apparati sono tutto l’anno nella casetta attrezzi e quindi esposti a umidità, calore, usura del tempo e, quindi, soggetti a continue manutenzioni e riparazioni e, molte volte, si deve ricorrere a centri specializzati a pagamento. Non di meno a ogni utilizzo, o a ogni giornata di pulizia, l’Associazione si deve far carico dell’acquisto della benzina, dell’olio per fare la miscela, del filo da taglio, delle candele e di quant’altro occorra per il buon funzionamento. Quindi l’uso di uno dei 3 decespugliatori prevede sempre la presenza di almeno un consigliere del CD per i problemi di sicurezza sopra elencati e comunque sempre e solo nelle 3 o 4 giornate di pulizia annuali.
· Domanda 6: Se non ho strumenti personali come posso pulire l’area condivisa (viottolo) di fronte al mio orto?
· Risposta 6: Nel locale semenzaio ci sono strumenti a disposizione di tutti e adatti alla pulizia dell’area esterna al proprio orto (viottoli o le zone di passaggio) come zappe, rastrelli, anche vanghe possono togliere di mezzo arbusti, malve, piante infestanti. Inoltre l’Associazione è dotata di 4 tagliabordi a batteria che vanno richiesti alla Associazione tramite mail con almeno 48h di anticipo sul loro utilizzo e previo accordo sugli orari (n.b. questo per l’Associazione è comunque un onere: occorre infatti caricare la batteria, venire all’orto, aspettare circa ½ ora per l’uso del tagliabordi da parte dell’interessato, riportare indietro l’attrezzatura, ricaricare di nuovo la batteria, ….ecc). ATTENZIONE: come detto si tratta di tagliabordi per cui la potenza è limitata (taglia solo erbe tenere) e l’autonomia è ridotta a circa 20-25 minuti di utilizzo continuato.
· Domanda 7: Ma il Consiglio Direttivo riceve un compenso per il suo operato? Ovvero ricevono compensi i vari Consiglieri per le loro opere riguardo adempimenti fiscali, acquisto materiali, pulizia, decoro, taglio siepe perimetrale, manutenzione strumenti da lavoro, manutenzione casupola attrezzi, semenzaio, casetta dell’Associazione, manutenzione impianto idrico, organizzazione eventi e incontri culturali, interazioni con le Amministrazioni, ecc?
· Risposta 7: Assolutamente NO. E’ proprio questo lo spirito comunitario dei componenti del Consiglio Direttivo: persone volenterose dedite agli altri, che si dedicano a un orto comunitario che è uno spazio, nel nostro caso urbano, di proprietà comunale ma gestito collettivamente da tutti noi soci, dove coltiviamo ortaggi, fiori ed erbe aromatiche a fini personali, sociali ed educativi, senza scopo di lucro. Il Consiglio Direttivo promuove progetti comunitari, promuove l'aggregazione sociale, la riqualificazione urbana, la sostenibilità ambientale attraverso pratiche agricole rispettose del territorio, offrendo l’opportunità di apprendimento e scambio culturale. Tutto questo è il Consiglio Direttivo. Pertanto ogni volta che avete bisogno di qualcosa (n.b. come ad es. un decespugliatore o un tagliabordi) , ogni volta che avete un problema da risolvere, ogni volta che vi serve un consiglio o un suggerimento … sappiate a quanto lavoro e dedizione ci mettono 7 persone che non hanno e non avranno mai alcun riconoscimento, se non quello di aver condotto un orto sociale comunitario … per e con gli altri.
Un buon orto a tutt@
Sperando che la vostra partecipazione sia più incisiva soprattutto per quanto riguarda gli spazi e le cose comuni.
Il Presidente e tutto il CD in carica